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Sezione 4 - NOVECENTO IN MEDAGLIA

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LA SCUOLA ROMANA

Nella prima metà del Novecento in Italia l’arte della medaglia conosce un periodo particolarmente fecondo grazie anche al fiorire di numerosi artisti che, formatisi alla Scuola dell’Arte della Medaglia istituita nel 1907 presso la Regia Zecca, fecero di Roma un indiscusso polo di attrazione per artisti di diversa formazione e origine. A tre dei massimi rappresentanti della cultura artistica dell’epoca è dedicata la selezione delle opere che vengono presentate nella sezione «Novecento in medaglia», tutte tratte dalle ricche raccolte d’arte di proprietà dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.


GIUSEPPE ROMAGNOLI (1872-1966)

Scolpire in medaglia Vate e maestro in un’Italia che, tra le due guerre, cercava un rilancio della propria immagine tanto sul piano internazionale quanto all’interno di un paese segnato da instabilità politica e con sempre più debole, Giuseppe Romagnoli, scultore di formazione e medaglista per mestiere, seppe creare un nuovo modo di far moneta e medaglia, trasmettendo le suggestioni del suo stile inconfondibile a generazioni di incisori che via via frequentavano le sue lezioni presso la Scuola dell’Arte della Medaglia in Roma. Voce bruciare con il fuoco di un’arte profondamente vissuta le scorie di un’attualità spesso ridondante e ripetitiva creando una galleria di immagini di grande suggestione, specie in moneta.


PUBLIO MORBIDUCCI (1889-1963)

I volti dell’Italia Pittore, scultore, medaglista, xilografo, dalla sua poliedrica formazione Publio Morbiducci seppe trarre gli elementi per un modellato sempre nuovo, potente nelle masse muscolari ma morbido nei contorni. Particolarmente suggestiva, tra le sue creazioni, la testa dell’Italia modellata per il dritto della medaglia ai Volontari della Grande Guerra, che nella solidità del collo e nella fierezza del profilo racchiude una grande forza comunicativa, certamente adatta anche come immagine di propaganda. Un modo di plasmare la materia che, specie nei ritratti di bambini, si fa plastico e coloristico al tempo stesso, trasferendo nel duro metallo le esperienze pittoriche della giovinezza. Anna Maria, Gian Luca, Renata, Nando, Donatello sono visioni cristallizzate nel tempo dalla mano dell’artista.


ORLANDO PALADINO ORLANDINI (1905-1986)

Una voce nuova nella medaglia del Novecento Orlando Paladino Orlandini (Scansano 1905 - Montagnana Val di Pesa 1986), toscano di nascita e romano di adozione, nella sua espressione artistica ha saputo abilmente coniugare il passionale, sanguigno amore per la sua terra e la sua gente con il magniloquente e celebrativo linguaggio dell’Accademia. La sintesi felice di tale dualismo si manifesta nel ristretto cerchio della medaglia dove le emozioni dell’artista si materializzano in forme essenziali dando vita ad un linguaggio nuovo, fuori dal coro e lontano dalle suggestioni delle correnti artistiche d’avanguardia, con una visione della realtà semplice e profonda.

Vetrina 18

Giuseppe Romagnoli (1872-1966). Scolpire in medaglia

Vetrina 19

Giuseppe Romagnoli (1872-1966). Tra arte e propaganda

Vetrina 20

Publio Morbiducci (1889- 1863). I volti dell'Italia

Vetrina 21

Publio Morbiducci (1889- 1863). Ritratti

Vetrina 22

O. P. Orlandini. Una voce nuova nella medaglia del Novecento

Vetrina 23

O.P. Orlandini. Studi d'artista

Vetrina 24

O.P. Orlandini. Maternita'