Page 44 - Corpus Nummorum Italicorum Vol. XII
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Corpus Nummorum Italicorum, Vol. XII

44 CORPUS NUMMORUM ITALICORUM

                                      1) S· IO 14 R NNES • B Agnello pasquale  Il Santo in piedi di

                                      fronte, con nimbo perlato e con mantello sopra la tunica di pelo,

                                      tiene nella destra un nastro su cui è scritto in caratteri minuti

                                      in rilievo e.aae. e nella destra lunga croce ornata di 12 per­

                                      line, puntata a terra; senza cerchio.

                                      .IR D. 	 22,5; p. gr. 2,51 e 2,50. ca SM e M. Pisa.

                                            Questa moneta merita particolare osservazione perchè di impronta total­
                                      mente nuova e non avvertita da nessun autore.

                                           Nel Museo di Pisa è riport.ata allo semestre 1328: ma, essendo in quel
                                      semest.re l'agnello pasquale il segno del maestro per l'oro Gherardino Gianni,
                                      mentre non risulta siansi battute monete d'argllnto, è sembrato più opportuno
                                      mettere questa moneta al 2° semestre 1345, in cui il maestro per l'argento
                                      Giannozzo di Rinaldo coniò monete d'argento col segno dell'agnello pasquale.

                                       Anno 1346.

                                      1° SEMESTRE

Maestri di zecca: Lippo Soldani per l'oro e Rinaldo di Rinaldo per l'argento e la mistura. 


          Segni: per l'oro, melagrana; per l'argento e la mistura, manca (Tav. IV, n. 122). 


278. Fiorino d'oro. 11                .. FLOR ENTIR Come i prec.

                     l}               • S • IOHR NNES • B Melagrana Come i prec.

                                      o D. 18; p. gr. 3,49.      C2 SM e MV

 Maestri di zecca: Nerone dcI Nero per l'oro e Naddozzo di Naddo per l'argento e la mistura.

Segni: per l'oro, papavero; per l'argento, nicchio, e per la mistura, mezza croce con mezzo giglio (Tav. IV,
     n. 123, 	 124 e Tav. III, n. 95).

     In questo semestre venne ordinata la batt.itura del grosso d'argento, chiamato grosso guelfo del valore
di soldi 5, che durò fino al 1460, variando solo il valore che nel 1390 sali a soldi 5 danari 4.

279. Fiorino d'oro. 11 e 1) Tutto come i prec., col segno del papavero.

                                O Orsini, id., pago 71.

280. GoeIrogrosso.11 (Da sin. in basso) DET·TIBI· FLORERE· XPS· FLORENTIR· VERE

                                      Il giglio di Firenze con due fiori; senza cerchio.

                                      1) 	 (Da destra) SRNCTVS· IOhRNNE S· BRPTISTR Nicchio  Il

                                      Santo con nimbo perlato, tunica di pelo e mantello, seduto di

                                      fronte su faldistorio ornato in basso, tiene con la destra alzata

                                      lo scudetto crociato (arme del popolo fiorentino) e con la sini­

                                      stra croce a lunga asta trasversalmente contro la spalla; senza

                                      cerchio.                   ca SM
                                      .IR D. 23,5; p. gr. 2,57.

                                                             Bollettino di Numismatica on line - Banca dati Ivno Moneta
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