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| PONTIFICIE
| DEVOZIONE
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Le
medaglie pontificie sono il frutto di un'antica tradizione,
infatti nel corso degli ultimi cinque secoli hanno celebrato
gli avvenimenti religiosi e politici più importanti
accaduti durante i vari pontificati.
Le emissioni di tali medaglie erano legate a circostanze
di vario tipo come ad esempio : l'elezione e l'incoronazione
del Pontefice, la presa del "possesso" della
sede episcopale romana, la festività di S.S. Pietro
e Paolo il 29 giugno, la "lavanda dei piedi"
il Giovedì Santo, premi per benemerenze e commemorazioni
di eventi "straordinari".
La loro coniazione cominciò intorno alla metà
del XV secolo e segnò un notevole sviluppo grazie
all'attenzione che a tale genere artistico dedicò
il papa Paolo II (1464-1471).
Dal XVI secolo nell'occasione della festività di
S.S. Pietro e Paolo, vennero coniate delle medaglie definite
"annuali" perché emesse regolarmente
il 29 giugno di ogni anno. La coniazione avvenne regolarmente
salvo rari casi in cui alcune avversità ne ostacolarono
la realizzazione. Questi esemplari riportano al rovescio
scene inerenti all'avvenimento più significativo
accaduto nell'arco dell'anno.
Un'altra serie di medaglie emessa con regolarità
ogni anno era quella che raffigurava la cerimonia della
"lavanda" dei piedi fatta dal Pontefice a dodici
poveri il Giovedì Santo. La coniazione di tali
medaglie dette, appunto, della" lavanda dei piedi",
cessò nel 1870.
Oltre queste particolari serie, nel corso dei vari pontificati
ne vengono coniate delle altre, come le medaglie "benemerenti"
e quelle di tipo "straordinario", le prime vengono
così definite perché donate alle persone
più meritevoli, mentre le seconde, emesse in casi
particolari, commemorano avvenimenti di particolare rilevanza.
L'intera raccolta delle medaglie pontificie, esposta nel
Museo della Zecca, è composta da 1913 esemplari.
Il numero maggiore di tale nucleo è costituito
da "riconiazioni",
che sono il risultato di in lungo e difficoltoso progetto
proposto nella prima metà dell'Ottocento dal direttore
della Zecca Pontificia Francesco Mazio. Lo scopo del progetto
era la produzione e la vendita di un "Storia Metallica
dei Romani Pontefici" da Martino V a Pio VII. |
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| sec.
XIX |
| Martino
V (1417-1431) |
| DRITTO:
MARTNVS.V.COLVMNA.PONT.MAX ; busto a destra con piviale
ricamato |
| :
(croce) ANNO PRIMO (croce) MCDXVII PONT, in campo ROMA;
stemma di Martino I, sopra chiavi decussate e triregno |
| Ø
41,3 mm |
| bronzo |
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| sec.
XIX |
| Giulio
III (1550-1555) |
| DRITTO:
IVLIVS . III . PONT . .MAX . ANN . IIII; busto a destra
con piviale ricamamto fermato da borchia figurata |
| :
FONS . VIRGINIS, in esergo su due righe (tre monti) VILLAE
(tre monti) / IVLIAE - prospetto di Villa Giulia |
| Ø
32 mm |
| bronzo |
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| sec.
XIX |
| Paolo
V (1605-1621) |
DRITTO:
PAVLVS V BVRGHESIVS RO P MAX . AN . XVI (tra le parole
rosette) in campo
. JA . . MORI . - busto a destra con piviale ricamamto
fermato da fibia |
| :
SACELLVM IN PALATIO QVIRIN (tra le parole triangoli) in
esergo (croce) A . M . DC . XIX (croce); porta della cappellla
Paolina al Quirinale |
| Ø
49 mm |
| bronzo |
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| sec.
XIX |
| Clemente
XII (1730-1740) |
| DRITTO:
CLEMENS . XII_PONT . MAX . AN . III- busto a destra con
piviale ricamato e triregno |
| :
SACELLO .IN . LATERANEN . BASIL_S. ANDREAE . CORSINIO
. AEDIFICATO, in esergo A . S . CI(C rovesciata)I(C rovesciata)CCXXXIII/
O (rosetta) H sul taglio del pavimento ALEXANDER . GALILEVS
. INVENT . - spaccato della cappella di S. Andra Corsini
in S. Giovanni in Laterano |
| Ø
72 mm |
| bronzo |
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| 1818 |
| Pio
VII (1800-1823) |
| DRITTO:
PIO VIII . PONT . _ . MAX . ANN . XVIII . sotto . M .
- busto di fronte con volto verso sinistra con stola decorata
e triregno |
| :
MONVMENTORVM_VETERUM RESTITVTORI - gruppo del Laocoonte
vaticano dopo il restauro |
| Ø
43 mm |
| bronzo |
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| 1859 |
| Pio
IX (1846-1878) |
| DRITTO:
PIVS . IX . PONT . MAX . AN . XXIV - busto volto verso
destra con camauro e mozzetta |
| :nel
giro a centro OFFICINA . MONETARIA . VRBIS . NOVIS . OPERIBVS
. ET . OMNIGENO . INSTVMENTO . AVCTA . MDCCCLIX (rosetta)
in esergo IOSEPHO . FERRARI . / ARE . PRAEF . / I . BIANCHI-
al centro interno dell'ambiente delle trafile della nuova
Zecca pontificia, intorno macchine per la coniazione |
| Ø
82 mm |
| bronzo |
Il
modello orginale in cera di questa medaglia di "massimo
modulo", eseguito da Giuseppe Bianchi fa parte delle
collezioni del Museo.
Le medaglie di massimo modulo erano delle emissioni straordinarie
eseguite per ricordare avvenimenti particolari o per effettuare
dei donativi speciali. La prima medaglia di questo tipo
fu promulgata da Pio IX nel 1848 per ricordare il suo
soggiorno nella città di Gaeta
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