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Il
Museo della Zecca è costituito da circa 20.000 opere:
monete, medaglie, oggetti di conio e bozzetti in cera.
Le monete comprendono una
ricca raccolta di emissioni di Stati italiani ed esteri dal
Medioevo ai giorni nostri ed un interessante nucleo di studi
per monetazione, progetti e monete di prova.
La collezione di medaglie
comprende tre nuclei principali di particolare interesse storico
e artistico. Il primo è composto dalle medaglie pontificie
(1913 pezzi), la maggior parte riconiazioni realizzate
nella prima metà dell'Ottocento da Francesco Mazio,
direttore della Zecca Pontificia.
Il secondo gruppo è costituito dalle medaglie religiose,
anche dette di devozione, del XVIII e XIX secolo; medaglie
eseguite dagli incisori papali nelle loro botteghe private
per i pellegrini e devoti che giungevano a Roma.
Infine, il terzo gruppo comprende le medaglie del Novecento,
opere di artisti italiani e stranieri. In questo nucleo vi
sono anche numerose opere provenienti da donazioni fra cui
la collezione di medaglie fuse di Orlando Paladino Orlandini
(1905-1986).
Il nucleo "oggetti di conio"
comprende conii e punzoni della raccolta pontificia e parte
di quelli utilizzati per le medaglie di devozione.
Il museo è arricchito da una collezione di bozzetti
in cera per medaglie e cammei, materiale ausiliario alla produzione
delle opere che assume valore ed interesse di realizzazione
autonoma. Il gruppo più numeroso (425 cere) è
rappresentato dai lavori di Benedetto
Pistrucci (1784-1855). Incisore romano ha svolto
la gran parte della propria attività a Londra alla
Royal Mint, dove ha realizzato la sterlina d'oro della
quale il museo espone il modello originale. Inoltre sono esposte
le cere di Giuseppe (1808-1877)
e Francesco Bianchi (1842-1918),
padre e figlio, incisori della Zecca Pontificia nella seconda
metà dell'Ottocento.
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